sabato 19 luglio 2008

Lavori in corso

Il biglietto da visita che Vancouver sceglie per presentarsi è l'aeroporto, bello, pulito, veloci le pratiche di controllo, poi quando metti i piedi fuori è un delirio di cantieri in vista delle olimpiadi del 2010.
Il nostro albergo è fuori porta, lo sheraton di Surrey.

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Una dormita e poi visita a Vancouver e allo Stanley park.
Bryan Adams fan club: suite #500, 425 carrall street - Vancouver, bc..

venerdì 18 luglio 2008

Good Morning CANADA!


Rox non stava piu' nella pelle, il suo sogno trasformato in realtà...
Siamo arrivati a VANCOUVER! Evviva!
Ora però c'e' da chiedersi perchè tutto questo entusiasmo.
Sarà che siamo appena passati dagli States che sono diciamo un po piu' sboroni ma non è che Vancouver sia poi questo centro del mondo. Una bella città, moderna e piacevole da visitare, certo che manca di qualcosa di particolare, sembra un mix di città già viste.
Noi per non essere da meno abbiamo voluto controllare anche da dentro la città.
Così siamo andati al cinema a vedere Hancock... Molto divertente!
Dopo il giro rapido della città ci siamo fermato al parcone della stessa, di cui ora non ricordo il nome, ricordo solo i 31$ di multa per aver sforato il tempo previsto di sosta.
Tutto colpa per "fortuna" dell'acquario di Vancouver. Per molti versi una replica di molti altri parchi acquatici già visitati ma con delle chicche molto divertenti, lo spettacolo dei delfini, i beluga e belughino appena nato e le spassossime lontre.
Visto che non siamo riusciti a vedere una partita di basball negli U.S., siamo diventati casualmente e improvvisamente tifosi dei BC Lions di Vacouver e questa sera ci siamo visti 3 ore di partita contro il Winnipeg.
Abbiamo vinto. Yeahhhh

giovedì 17 luglio 2008

Il parco delle Zio acceso ... e nuovamente Las Vegas

Lasciato Bryce Canion ci siamo diretti verso l'ultimo parco della nostra saga, lo Zion Park. Tra quelli visitati il meno succulento esteticamente ma valevole anch'esso per la strana configurazione delle montagne e per i suggestivi paesaggi.
La rapida visita di Zion ci ha riportato verso Las Vegas e ad una nuova piacevole sosta per shopping in un interessante outlet a Saint George. Acqusti a gogo allettati dai prezzi piuttosto convenienti, naturalmente se prodotti USA! Un Levis si trova a 19,99 $ e un tshirt di di ralph lauren dai 9,99$ ai 39,99$. Anche sulle scarpe non ci sono cattivi affari, mi impossesso di un paio di timberland a meno di 50$... In serata nuova menzione gastronomica per la catena Red Lobster, ottima e con prezzi accettabili considerando che si mangia aragosta in quasi tutti i piatti.
Chiuso il tutto nella nostra valigia aggiuntiva provvedenzialmente trasportata sonnecchiamo in una ennesima monotona percorrenza di un altro centinaio di miglia. Si torna a LV, albergo nuovo, l'HARRAHS, città vecchia ma con un clima piu' accettabile visto le grandi nubi che ci sovrastano e che ci porteggono dal torrido sole del deserto. Certo che un gelato poi aiuta....
Ne approfittiamo per un giretto a piedi per la Las Vegas Boulev. e ci imbattiamo in uno dei tanti distributori last minute di spettacoli live offerti dai numerosi teatri degli alberghi della città.
Passati in rassegna le varie possibilità decidiamo per i BLUE MAN GROUP. Mai scelta piu' azzeccata! Uno spettacolo molto molto divertente, originale e coinvolgente.
Il giorno seguente è tempo di addio per gli usa. Si ritorno in aeroporto, si saluta la fida macchinina che ci ha scorrazzato per i parchi degli states e si consumano gli ultimi dollari nelle slot machine dell'aeroporto. No, non preoccupatevi, non abbiamo vinto una mazza. Rox però continua a trovare centesimi a gogo per terra... che sia un segno?
Intanto vi lasciamo con un altro segno...

lunedì 14 luglio 2008

Bryce Canyon


Sebbene i parchi visti fino ad ora siano unici e molto diversi fra loro, il Bryce è quello che più si avvicina ai nosri parchi nazionali, molta vegetazione, clima montano (10°C a 2700 mt) e numerosi avvistamenti faunistici.


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domenica 13 luglio 2008

Monument Valley

Arizona - Utah

Le distanze qui sono immense, una, due ore per raggiungere l'albergo...che non è poi così noioso se non fosse per il paesaggio....un'ora di deserto, un'ora di prateria......Nel frattempo ci interroghiamo sul destino dei Navajo che, confinati in una megariserva che si perde all'orizzonte, vivono in baracche o roulotte al posto dei tipì e si spostano solo su mega-gipponi anzichè sui cavalli...che non potrebbero proprio trasportarli vista la mole che hanno geneticamente aquisito..sono dei ciccionazzi terrificanti!
Giungiamo all'albergo...posiamo le valige, pranzo veloce e ripartiamo verso la Monument Valley...ancora 2 ore di strada (+ 2 al ritorno)

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